giovedì 20 luglio 2017
"CENTRAL PARK" di Guillaume Musso
p.p. 300
ed: Bompiani
prezzo: 13,00
TRAMA:
New York. Otto del mattino. Alice, una giovane poliziotta di Parigi, e Gabriel, pianista jazz americano, si svegliano ammanettati tra loro su una panchina di Central Park. Non si ricordano nulla del loro incontro. La sera prima, Alice era ad una festa sugli Champs-Elysées con i suoi amici, mentre Gabriel era in un pub di Dublino a suonare. Impossibile? Eppure... Dopo lo stupore iniziale le domande sono inevitabili: come sono finiti in una situazione simile? Da dove arriva il sangue di cui è macchiata la camicetta di Alice? Perché dalla sua pistola manca un proiettile? Per capire cosa sta succedendo e riannodare i fili delle loro vite, Alice e Gabriel non possono fare altro che agire in coppia. La verità che scopriranno finirà per sconvolgere le loro vite.
COMMENTO PERSONALE:
Questo romanzo non l'ho letto, l'ho ascoltato, ebbene sì!!! il mio primo audiolibro, ho pensato che, per iniziare questo nuovo modo alternativo, di lettura/ascolto, avevo bisogno di qualcosa di leggero ma nello stesso tempo avvincente che mi tenesse incollata alle cuffie.
Devo ammettere che l'abile Guillaume Musso ti porta a continue domande che ti frullano in testa e ci sono anche continui flashback che riportano ad un caso successo tre anni prima, che per la nostra protagonista era diventato una vera e propria ossessione.
Un thriller psicologico crudo, forte e che difficilmente riuscirete ad indovinare come adrà a finire, vi sfido...
La solita riflessione che faccio finito un libro, mi ha portato però, stavolta a dire "è troppo", insomma una storia che con la vita vera, a ben poco a che fare...
Voto: 3 su 5
mercoledì 12 luglio 2017
"LO STRANO CASO DELL'APPRENDISTA LIBRAIA" di Deborah Meyler
p.p. 348
ed: Garzanti
prezzo: 16,40
TRAMA:
Esme ama ogni angolo di New York, e soprattutto quello che considera il suo posto speciale: La Civetta, una piccola libreria nell'Upper West Side. Un luogo magico in cui si narra che Pynchon ami passar i pomeriggi d'inverno e che nasconde insoliti tesori, come una prima edizione del Vecchio e il mare di Hemingway. Ed è lì che il destino decide si sorridere quando sulla vetrina della libreria vede appeso un cartello: cercarsi libraia. E' l'occasione che aspettava, il lavoro in cui ha tanto bisogno. Perché a soli ventitrè anni è incinta e non sa cosa fare: il fidanzato Mitchell l'ha lasciata prima che potesse parlargli del bambino. ma Esme non ha nessuna idea di come funzioni una libreria. Per fortuna a d aiutarla ci sono i suoi curiosi colleghi: George, che crede ancora che le parole possano cambiare il mondo; Mary, che ha un consiglio per tutti; David e il suo sogno di fare l'attore. Poi c'è Luke, timido e taciturno, che comunica con le con le note della sua chitarra. Sono loro a insegnarle la difficile arte di indovinare i desideri dei lettori: Il Mago di Oz può salvare una giornata storta, il giovane Holden fa vedere le cose da una nuova prospettiva e tra le opere di Shakespeare si trova sempre una risposta per ogni domanda. E proprio quando Esme riesce di nuovo a guardare al futuro con fiducia, la vita la sorprende ancora: Mitchell viene a sapere del bambino e vuole tornare con lei. Esme si trova davanti a un bivio. Il suo più grande desiderio sta per realizzarsi, ma non è più la ragazza spaventata di un tempo e non sa più se è quello che vuole davvero. Perché a volte basta la pagina di un libro, una melodia sussurrata, una chiacchierata a cuore aperto con un nuovo amico per capire chi si è veramente. Perché Esme non è più un'apprendista libraia, ora è una libraia per scelta. Lo strano caso dell'apprendista libraia è un romanzo più amato dalle librerie indipendenti americane. Grazie a loro è partito un passaparola tra i lettori che ne sono rimasti incantati. Deborah Meyler è convinta che l'esperienza più bella della sua vita sia stata lavorare in un negozio di libri e ha deciso di descriverla. Un romanzo che ricorda a tutti noi come il fascino delle librerie sia intramontabile. E che spesso quei luoghi pieni di scaffali polverosi nascondono sorprese inaspettate.
COMMENTO PERSONALE:
Premetto che l'unica cosa che mi è piaciuta del libro è la libreria dove la protagonista Esme trova lavoro, in circostanze a dir poco assurde, lei venuta dall'Inghilterra con una borsa di studio in storia dell'arte, scoperto di essere incinta decide di cercare lavoro e nell'immensa New York, camminando nella Upper West Side vede un cartello "cercasi aiutante" decide di farsi avanti e ovviamente viene assunta dal proprietario "buon samaritano" George, senza alcuna esperienza, con un permesso studio che in ogni caso le impedirebbe di lavorare al di fuori dell'università, e per di più incinta e quindi cagionevole e impossibilitata a sollevare pesi.
Una storia d'amore la sua a senso unico, lei che ha occhi solo che per Mitchell, ricambiata da lui solo a parole, la cosa si capisce fin dalle prime pagine del romanzo.
Tutto decisamente assurdo, una storia che neanche gli sceneggiatori di Beatiful avrebbero saputo far meglio.
Non spreco altre parole, insomma un romanzetto da ombrellone...ma per me anche no.
Voto: 1 su 5
giovedì 29 giugno 2017
EILEEN di Ottessa Moshfegh
p.p 228
ed: Mondadori
prezzo: 19.00
TRAMA:
"Eravamo nel 1964, stava per succedere di tutto."
"Una donna adulta è come un coyote, può sopravvivere con molto poco.
Gli uomini, invece, sono più simili ai gatti.
Se li lasci da soli troppo a lungo muoiono di tristezza.
Nel corso degli anni ho imparato ad amare gli uomini per questa loro debolezza."
Adoro Eileen perché mi piace? Perché è totalmente diversa da me...
Uno scricciolo di ragazza che pesa vestita non più di 45 chili, con il suo fisico da bambina, lei che di rado fa la doccia perché ha freddo, cambia raramente le lenzuola, e le piace "crogiolarsi nel suo sporco", vive con il padre ex poliziotto alcolizzato, con manie di persecuzione, che per "levarselo di torno" gli compra casse di gin, così stramazzerà sulla sua poltrona.
Eileen che provò più pena per la morte del suo cane che per quella della madre. Un infanzia difficile che ha contribuito a creare in lei la voglia di scappare da quell'ambiente claustrofobico.
La svolta fu' l'incontro con Rebecca la nuova e bellissima direttrice del riformatorio dove lavora, lei che non ha mai avuto un amica, trova finalmente una complice, qualcuno con cui stringere un legame, si sà gli opposti si attraggono.
Un finale a tinte noir, che non ti aspetti...
Il desiderio, il bisogno e la conquista della libertà...
Coinvolgente ed emozionante.
"Perché il mio cuore doveva farmi male per qualcuno che non fossi io?"
Voto: 5 su 5
mercoledì 21 giugno 2017
"DA DOVE LA VITA E' PERFETTA" di Silvia Avallone
p.p. 376
ed: Rizzoli
prezzo: 19,00
"Bianca non apparteneva né a lei né a nessun altro.
Era l'inizio di una storia."
TRAMA:
C'è un quartiere vicino alla città ma lontano dal centro, con molte strade e nessuna via d'uscita. C'è una ragazzina di nome Adele, che non si aspettava nulla dalla vita, e invece la vita regala una decisione irreparabile. C'è Manuel, che un pezzetto di mondo placcato oro è disposto a tutto ma sembra nato per perdere. Ci sono Dora e Fabio, che si amano quasi da sempre ma quel "quasi" è una frattura divaricata dal desiderio di un figlio. E poi c'è Zeno, che dei desideri ha già imparato a fare a meno, e ha solo diciassette anni. Questa è la loro storia, d'amore e di abbandono, di genitori visti dai figli, che poi è l'unico modo di guardarli. Un intreccio si attese, scelte e rinunce che si sfiorano e illuminano il senso più profondo dell'essere madri, padri e figli. Eternamente in lotta, eternamente in cerca di un luogo sicuro dove basta stare fermi per essere altrove.
"Solo i legami che non si scelgono non si possono spezzare.
Tutti gli altri sono labili, precari."
Tutti gli altri sono labili, precari."
COMMENTO PERSONALE:
A muovere i protagonisti di questa storia è la rabbia e la voglia di fuggire da un mondo che non li rende felici e oltre il quale sperano che la vita sia perfetta.
C'è Adele impegnata ad affrontare una delle prove più sconvolgenti e meravigliose della sua vita. Una prova che ha deciso di affrontare da sola senza sua madre e sua sorella e soprattutto Manuel il padre di sua figlia, piccolo spacciatore con un passato alle spalle di violenza. Sola in sala parto, trascorrerà con sua figlia solo pochi minuti, poi le loro vite si separeranno per sempre, perché Adele per Bianca desidera un futuro migliore: quello che a lei è stato negato.
Poi ci sono Dora e Fabio che praticamente si conoscono e si amano da sempre, e loro un figlio provano ad averlo da anni senza risultati, la loro vita si concentra su quel bambino che non è mai arrivato, su un futuro che è così forte che rischi di distruggere il presente.
E Zeno brillante studente costretto ad accudire la madre malata, l'immagine della solitudine, senza avere la possibilità di cambiare e trovare un po' di felicità.
Ci affezioniamo a questi personaggi che l'autrice ci descrive con cura e delicatezza, un romanzo duro e doloroso, ricco di spunti che mi pensare "Da dove la vita è perfetta"?
Voto: 4,5 su 5
C'è Adele impegnata ad affrontare una delle prove più sconvolgenti e meravigliose della sua vita. Una prova che ha deciso di affrontare da sola senza sua madre e sua sorella e soprattutto Manuel il padre di sua figlia, piccolo spacciatore con un passato alle spalle di violenza. Sola in sala parto, trascorrerà con sua figlia solo pochi minuti, poi le loro vite si separeranno per sempre, perché Adele per Bianca desidera un futuro migliore: quello che a lei è stato negato.
Poi ci sono Dora e Fabio che praticamente si conoscono e si amano da sempre, e loro un figlio provano ad averlo da anni senza risultati, la loro vita si concentra su quel bambino che non è mai arrivato, su un futuro che è così forte che rischi di distruggere il presente.
E Zeno brillante studente costretto ad accudire la madre malata, l'immagine della solitudine, senza avere la possibilità di cambiare e trovare un po' di felicità.
Ci affezioniamo a questi personaggi che l'autrice ci descrive con cura e delicatezza, un romanzo duro e doloroso, ricco di spunti che mi pensare "Da dove la vita è perfetta"?
Voto: 4,5 su 5
giovedì 25 maggio 2017
"LA VOCE NASCOSTA DELLE PIETRE" di Chiara Parenti
p.p. 384
ed: Garzanti
prezzo: 16,90
TRAMA:
Luna era una bambina quando il nonno le ha insegnato che l'agata infonde coraggio, l'acquamarina dona gioia comunica pace e saggezza. Ma ora che ha quasi trent'anni, lei non crede più che le pietre possano aiutare le persone. Non riesce più a sentire la loro voce. Sono solo sassolini colorati che vende nel negozio di famiglia. Perché il suo cuore porta ancora i segni della delusione: molti anni prima si è fidata di Leonardo, che attraverso le pietre le parlava di sentimenti, ma una notte lui l'ha abbandonata senza una spiegazione, senza una parola. E da allora il mondo di Luna è crollato. Fino ad adesso. Fono al ritorno di Leonardo nella sua vita. E' lì per darle tutte le risposte che non le ha mai dato. Risposte che Luna non vuole più ascoltare. Ma suo nonno è accanto a lei per ricordarle come trovare conforto: le pietre conoscono la strada, basta avere il coraggio di seguirle.
"Importante non era trovare qualcosa,
ma non smettere di cercare."
COMMENTO PERSONALE:
Su consiglio di un amica ho iniziato questo romanzo, devo ammettere attratta dalla copertina come prima cosa, poi come una calamita da ogni capitolo con un iniziale descrizione di una pietra preziosa che in qualche modo anticipa quello che poi avverrà nel racconto.
Luna è una ragazza cresciuta con il suo saggio, amorevole ed avventuroso nonno Pietro, che sin da quando era piccola, le trasmette la passione ed il dono: la conoscenza ed il "sentire" la voce delle Pietre.
Un libro mai noioso, pieno di sorprese e soprattutto mi ha fatto venir voglia di possedere una grande quantità di gemme descritte nei capitoli.
Mi ha colpito anche la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità.
Vorrete anche voi, trovare la vostra pietra e tenerla stretta tra le mani insieme a questo dolcissimo romanzo.
Voto: 4,5 su 5
Luna è una ragazza cresciuta con il suo saggio, amorevole ed avventuroso nonno Pietro, che sin da quando era piccola, le trasmette la passione ed il dono: la conoscenza ed il "sentire" la voce delle Pietre.
Un libro mai noioso, pieno di sorprese e soprattutto mi ha fatto venir voglia di possedere una grande quantità di gemme descritte nei capitoli.
Mi ha colpito anche la ricerca non come punto di arrivo, ma come punto di partenza per arrivare alla felicità.
Vorrete anche voi, trovare la vostra pietra e tenerla stretta tra le mani insieme a questo dolcissimo romanzo.
Voto: 4,5 su 5
giovedì 18 maggio 2017
"MI CHIAMO LUCY BARTON" di Elizabeth Strout
p.p 158
ed: Einaudi
prezzo: 14,88
TRAMA:
Da tre settimane costretta in ospedale per le complicazioni post-operatorie di una banale appendicite, proprio quando il senso di solitudine e isolamento si fanno insostenibili, una donna vede comparire al suo capezzale il viso tanto noto quanto inaspettato della madre, che non incontra da anni. Per arrivare da lei è partita dalla minuscola cittadina rurale di Amgash, nell'Illinois, e con il primo aereo della sua vita ha attraversato le mille miglia che la separano da New York. Alla donna basta sentire quel vezzeggiativo antico, "ciao, Bestiolina", perché ogni tensione le si sciolga in petto. Non vuole altro che continuare ad ascoltare la sua voce, timida ma inderogabile, e chiede alla madre di raccontare, una storia, qualunque storia. E lei, impettita sulla sedia rigida, senza mai dormire né allontanarsi, per cinque giorni racconta: della spocchiosa Kathie Nicely e della sfortunata cugina Harriet, della bella Mississippi Mary, povera come un sorcio in sagrestia. Un flusso di parole che placa e incanta, come una fiaba per bambini, come un pettegolezzo fra amiche. La donna è adulta ormai, ha un marito e due figlie sue. Ma fra quelle lenzuola, accudita da un medico dolente e gentile, accarezzata dalla voce della madre, può tornare a osservare il suo passato dalla prospettiva protetta di un letto d'ospedale. Lì la parola rassicura perché avvolge e nasconde. Ma è il silenzio, nel fiume gelido del non detto, che scorre l'altra storia.
" Ciascuno di voi ha soltanto una storia, scrivete la vostra unica storia in molti modi diversi.
Non state mai a preoccuparvi, per la storia.
Tanto ne avete una sola."
COMMENTO PERSONALE:
In questo romanzo ci racconta anche, le storie delle persone che Lucy incontra sul suo cammino, portandola lontana dalla provincia e dalla misera casa dei suoi genitori dove ha trascorso un'infanzia di privazioni.
Un testo che sicuramente mi ha colpito per le numerose chiavi di lettura: dalla famiglia, al dolore, povertà ed emarginazione, sui legami di sangue che uniscono nonostante tutto, alla maternità e alle parole non dette.
E poi c'è una riflessione sul mestiere della scrittura: perché prima di tutto Lucy è una scrittrice, e nel corso del libro ce lo racconta questo talento bellissimo e complicato.
Voto: 4,5 su 5
giovedì 4 maggio 2017
"LE DIFETTOSE" di Eleonora Mazzoni
p.p. 172
ed: Einaudi
prezzo: 13,60
TRAMA:
Carla ha quasi quarant'anni, un compagno praticamente perfetto, un lavoro stimolante e un certo fascino. Ma non riesce ad avere un figlio. E per una come lei, abituata a centrare l'obiettivo, il senso di fallimento brucia senza consumarsi. Perché l'ossessione della maternità si può affinare al punto da dare dipendenza. Accade a molte delle donne che Carla incontra quando decide di tentare la fecondazione assistita. Tutte stanno in fila, mese dopo mese, per eseguire lo stesso rituale: gli ormoni, il pick-up, il transfer, l'attesa.
Conoscono il proprio corpo e i suoi segnali con una precisione maniacale. Usano un oscuro gergo da iniziate. Perché loro non aspettano un bambino, "fanno la cova", non rimangono incinte, "s'incicognano". Mentre a forza di medicine si gonfiano come galline d'allevamento, le donne "difettose" si sfogano, si danno conforto, nelle sale ospedaliere o nelle chat. Nel suo viaggio alla ricerca della maternità, e di una forza di saggezza che pare sempre scivolare fra le dita, Carla può contare su di loro, ma anche su due guide spirituali d'eccezione: Seneca, oggetto dei suoi studi di latinista, e nonna Rina, che prima di diventare solida come una quercia era stata fragile come un albero rinsecchito. Nonostante persino la Bibbia sia piena di vecchie sterili che all'improvviso riescono a procreare, Carla forse deve mettersi in testa che un figlio non è un diritto, come le dice Marco, il suo compagno, con quella sua franchezza generosa e un po' leggera.
Eppure, rispetto alle madri "secondo natura", noi "difettose"
abbiamo una marcia in più,
con quel figlio che non "capiterà"
con quel figlio che non "capiterà"
mai per caso,
così amato tanto tempo prima di essere concepito.
COMMENTO PERSONALE:
Sono riuscita a leggere questo libro a ridosso del sesto compleanno di mio figlio, ho finalmente trovato il coraggio di farlo e con la protagonista Carla, in piccola parte ho rivissuto quel periodo difficile della mia vita, nella sua quotidianità mi sono ritrovata a pensare a quei giorni e devo sempre in ogni momento ritenermi super fortunata.
Questo è un argomento controverso, pieno di pregiudizi. Anche se la maternità non è necessaria per sentirsi pienamente donna, è indubbio che rappresenti un'esperienza unica.
Una donna infertile si sente vuota, incompleta, "difettosa" appunto.
E se ricorre alla fecondazione artificiale sa di essere giudicata doppiamente difettosa.
Questo romanzo non è un autobiografia, come specifica l'autrice, ne un libro sulla fecondazione assistita. E' un racconto sul mistero della vita, dei nostri desideri, della difficoltà di esaudirli, del perché li perseguiamo e pagando quali prezzi. Del perché alle volte li abbandoniamo. Parla di cosa significa sentirsi realizzati. Del perché la nostra volontà non basta a perseguire quello che ci prefiggiamo.
Io credo che di procreazione assistita occorra parlarne sempre di più, con competenza e senza preconcetti. Visto che è destinata a rivoluzionare e cambiare in modello di famiglia tradizionale.
E soprattutto non chiedete mai ad una donna quando farà un figlio, non è per niente, tutto così scontato..
Voto: 5 su 5
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