mercoledì 3 ottobre 2018

"LA TRECCIA" di Laetitia Colombani



p.p.:     284
ed:        Nord
prezzo: 16,90


TRAMA:

A un primo sguardo, niente unisce Smita, Giulia e Sarah. 
Smita vive in un villaggio indiano, incatenata alla sua condizione d'intoccabile. 
Giulia abita a Palermo e lavora con il padre, proprietario di uno storico laboratorio in cui si realizzano parrucche con i capelli veri. 
Sarah è un avvocato di Montréal che ha sacrificato affetti e sogni sull'altare della carriera.
Eppure queste tre donne condividono lo stesso coraggio. Per Smita, coraggio significa lasciare tutto e fuggire con la figlia, alla ricerca di un futuro migliore. Per Giulia, coraggio significa rendersi conto che l'azienda di famiglia è sull'orlo del fallimento e tentare l'impossibile per salvarla. Per Sarah, coraggio significa guardare negli occhi il medico e non crollare quando sente la parola "cancro". Tutte e tre dovranno spezzare le catene delle tradizioni e dei pregiudizi; percorrere nuove strade là dove sembra non ce ne sia nessuna; capire per cosa valga davvero la pena lottare. Smita, Giulia e Sarah non s'incontreranno mai, però i loro destini, come ciocche di capelli, s'intrecciano e ognuna trarrà forza dall'altra. Un legame tanto sottile quanto tenace, un filo di orgoglio, fiducia e speranza che cambierà per sempre la loro esistenza.



" Tre donne, tre storie lontane 
ma legate da un filo invisibile "


COMMENTO PERSONALE:


Ho letto questo libro tutto d'un fiato, lo stile di scrittura è scorrevolissima e la curiosità mi ha fatto correre per scoprire come vanno a finire le storie di queste tre donne.
La scrittura senza fronzoli, ma estremamente intensa ci accompagna in questo viaggio, donne diverse fra loro ma accumunate dagli stessi valori: forza, dignità e coraggio.
Un romanzo che emoziona soprattutto quando viene svelato il legame che unisce le protagoniste...
Una lettura consigliata se volete immergervi in tre storie toccanti, con un bel messaggio di speranza. (presto diventerà un film).



Voto: 5 su 5

lunedì 30 luglio 2018

"GLI ANNIENTATORI" di Gianluca Morozzi





















p.p.      196
ed:        TEA
prezzo:  13,00


TRAMA:

"Quand'è iniziato il percorso che mi ha portato a quest'inumana dannazione?"
A chiederselo è Giulio Maspero, giovane autore bolognese con due radicatissime passioni: la scrittura e le ragazze. Due strade certe per la rovina. Infatti, tra qualche romanzo più o meno di successo e qualche flirt non proprio innocente, nel mezzo di una calda estate si ritrova senza fidanzata - soprattutto senza la sua casa in cui vive comodamente - e privo della pace necessaria per completare il romanzo che possa liberarlo, una volta per tutte, dalle insidie di un conto pericolosamente in rosso. Ma poi, in una delle sue serate solitarie in giro per Bologna, si imbatte in un fumettista cialtrone e grottesco in partenza per l'Uruguay, che gli offre di trasferirsi a casa sua per prendersi cura delle piante durante la sua assenza. Una casa piccola, in periferia, senza l'aria condizionata e con vicini invadenti... ma pur sempre una casa gratis. Così Giulio, risollevato da quest'improvvisa fortuna, si trasferisce. Ma perché i vicini, tutti parenti tra loro, coso così gentili e accoglienti?  E perché in quella mansarda non ci sono piante? Meglio non chiederselo, forse, visto quant'è affascinante e disinibita la nuova dirimpettaia...
Sempre in equilibrio tra reale e surreale, con la consueta abilità Gianluca Morozzi accompagna i suoi lettori lungo una storia avvincente in cui, a poco a poco, dalle piccole crepe che si aprono in una situazione comune, filtra l'oscurità inquientante che si nasconde dietro la "normalità".



"Le case sono delle spugne. Assorbono.
E chi ci vive dentro, 
quel che hanno assorbito lo respira."



COMMENTO PERSONALE:


Ogni volta Morozzi mi stupisce e questa volta più delle altre, incredibile dove la sua mente possa arrivare...
Non so' nemmeno inquadrare questo romanzo: un thriller? un noir? un horror?... probabilmente tutte e tre le cose insieme.
Giulio Maspero è un trentenne spiantato, opportunista ed incapace di impegnarsi sul serio viene cacciato di casa dalla fidanzata, allo sbando in cerca di un posto dove stare per completare il suo romanzo, in un bar conosce Mauro Britos fumettista in partenza per l'Uruguay, sistemarsi nella sua mansarda con l'onere di dar da bere alle piante, potrebbe essere per Giulio la soluzione ai suoi problemi. Ma quando si trasferisce due cose saltano subito all'occhio in casa, non ci sono piante e i vicini, tutti imparentati tra loro sono decisamente invadenti.
Perplesso Giulio continua a scrivere, o almeno ci prova, e passa le sue serate a comporre un misterioso puzzle...
Il romanzo che scorre veloce (letto in un giorno) intanto nella nostra mente Morozzi insinua il tarlo, non ha fretta di annientarci lo farà solo nelle ultime pagine, perché lui sì che è paziente, sa calcolare perfettamente il momento per infliggerci il colpo fatale....
Credetemi sarà un trauma...


Voto: 5 su 5

lunedì 16 luglio 2018

"HA SMESSO DI PIOVERE" di Andrés Barba





p.p.     186
ed:       Einaudi
prezzo: 18,00


TRAMA:

Un "romanzo fatto di racconti", quattro variazioni sullo stesso tema: una persona, all'improvviso, riesce finalmente a comprendere la vita di un altro. Paternità, infedeltà, l'incapacità, di dare voce ai sentimenti, le traiettorie del desiderio, la forza detonante dell'amore: sono i temi di questi quattro racconti perfetti del più importante scrittore spagnolo dell'ultima generazione, Andrés Barba. Quattro storie di genitori e figli, quattro storie crudeli e fragili in cui la vita "misteriosa, ingovernabile, stupefacente".


COMMENTO PERSONALE:

Terzo appuntamento con il BookLoverClub ..
Quattro racconti sul rapporto genitori e figli, attraverso personaggi variegati e tematiche dure.
Il primo intitolato "Paternità" ci fa conoscere un musicista con una vita squilibrata che riscopre nel figlio le ombre della sua infanzia, in "Astuzia" una donna che si trova a fare i conti con la morte della madre il cui rapporto era conflittuale, "Fedeltà" l'estate di una giovane ragazza alla scoperta dell'amore scopre invece il tradimento del padre, ed infine "Astuzia" una figlia al confronto con una madre egocentrica accetterà la sua natura.
Andres Barba con la sua scrittura ci porta a comprendere la vita dei personaggi nel dettaglio ad entrare nelle loro quotidianità,  con sullo sfondo una Madrid, meravigliosa, vissuta nelle quattro stagioni dell'anno.



Voto: 3 su 5

giovedì 21 giugno 2018

"UNA STORIA NERA" di Antonella Lattanzi






p.p.      252
ed:       Mondadori
prezzo: 18,00



TRAMA:

Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Sono stati insieme per tutta la vita, da quando lei era una bambina, sono stati l'uno per l'altra il grande amore, l'unico, lo saranno per sempre. Vito però era anche un marito geloso, violento, capace di picchiarla per un sorriso al tabaccaio, per un vestito troppo corto. "Può mai davvero finire un amore così? anche così tremendo, anche così triste." A due anni dal divorzio, la famiglia per una sera è di nuovo unita: Vito, Carla, Mara e i due figli più grandi, Nicola e Rosa. I regali, la torta, lo spumante: la festa va sorprendentemente liscia. Ma, nelle ore successive, di Vito si perdono le tracce. Carla e i ragazzi lo cercano disperatamente; e non sono gli unici, perchè Vito da anni ha un'altra donna e un'altra quasi figlia, una famiglia clandestina che da sempre relega in secondo piano. ma ha anche dei colleghi che lo stimano e, soprattutto, una sorella e un padre potenti, giù a Massafra, in Puglia, i cui amici si mobilitano per scoprire la verità a modo loro. Sarà però la polizia a trovarla, una verità. E alla giustizia verrà affidato il compito di accertarla. ma in questi casi può davvero esistere una sola, chiara, univoca verità?



"Ma la grande, la tremenda verità è questa:
soffrire non serve a niente."

Cesare Pavese
Il mestiere di vivere


COMMENTO PERSONALE:

Il secondo appuntamento con il BookLoverClub è stato con questo romanzo tutto italiano. Una storia di violenza, proprio nera, letta giusto nei giorni della festa della donna, direi attualissima purtroppo, Antonella Lattanzi è riuscita a trascinarmi all'interno di scenari familiari con una narrazione cinematografica.    
(infatti si parla forse di fiction a puntate).
Dalla discussione di gruppo è emerso che l'autrice ha volutamente creato personaggi con la doppia faccia: sia vittime che carnefici.
Un amore malato quello di un uomo, padrone persino dei pensieri di sua moglie, quella stessa donna che dopo anni di umiliazioni e botte, ha deciso di lasciarlo.
Si riuniscono con i tre figli per il compleanno della più piccola e dopo la festa, del padre si perdono le tracce; fino al ritrovamento del cadavere si ripercorrono i passi di tutti i protagonisti, questo amore che tutti provano per Vito quel padre che mai ha toccato i figli ma che ha sfogato tutta la sua rabbia sulla moglie, che ora lo piange...
Fino a dove può arrivare l'amore? 



Voto: 3,5 su 5

giovedì 31 maggio 2018

"LE VITE PARALLELE" di Antonio Fusco


p.p.       240
ed:        Giunti
prezzo:  15,00





"I casi risolti si dimenticano subito, gli insuccessi restano dentro.
Con le domande senza risposta, i dubbi, gli errori.
Con la consapevolezza che l'assassino è ancora là fuori, e se non ucciderà di nuovo non sarà per merito tuo, ma solo perché è lui a non volerlo.
 Cammina nel tuo stesso mondo,
respira la tua stessa aria. Forse è seduto accanto a te sul treno o al tavolino
 di fianco al bar, a bere un caffè. 
I 'se' diventano lame affilate che feriscono l'autostima costruita in anni di mestiere.
Non bastano i tanti successi conseguiti,  tutto si sfalda: resta solo un inconfessabile senso di colpa. Per sempre."



TRAMA:

Mentre sulla cittadina toscana di Valdenza si addensa una coltre di nubi cariche di neve, il commissario Casabona, di passaggio in questura per sistemare le ultime cose, ha un unico pensiero: tornare quanto prima in ospedale a fianco della moglie Francesca, le cui condizioni di salute lo hanno spinto a chiedere un incarico meno impegnativo. Ma la sua determinazione sta per essere spazzata via da un caso che ha sconvolto i suoi uomini e l'intera provincia: una bambina di tre anni letteralmente svanita nel nulla; una madre in lacrime che entrando nella cameretta dove l'ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Quando l'ispettore Proietti gli mostra la foto di Martina, con il suo caschetto biondo e lo sguardo limpido e fiducioso, Casabona riesce a stento a conservare la sua fermezza. Può davvero sottrarsi al grido di aiuto di quegli occhi e lasciare la sua squadra senza una guida? Ben presto i sospetti si concentrano su un balordo cocainomane da cui la madre ha ricevuto esplicite minacce, e con il quale intratteneva rapporti piuttosto torbidi. Una soluzione servita su un piatto d'argento, eppure qualcosa non quadra, e Casabona sente per istinto che la madre non è l'unica fra le persone vicine a Martina ad avere dei segreti. E' il momento di prendere in pugno l'indagine e scavare molto più a fondo. Una ricerca che trascinerà Casabona in un mondo popolato di maschere e vite parallele, abilmente nascoste dalla facciata della pubblica virtù... Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l'ha portata via, oppure è uscita da sola per poi smarrirsi nei boschi? E soprattutto: ha ancora senso, dopo tanti giorni, aggrapparsi alla speranza di ritrovarla viva?



"La tristezza si accasa nel buio della notte. 
Resta sospesa nell'aria e non va più via. Solo con la luce del sole si dissolve.
L'alba una liberazione, quando l'animo è cupo."


COMMENTO PERSONALE:

In questo breve romanzo, traspare la professionalità dell'autore, infatti Fusco è un funzionario di Polizia e criminologo forense, non trascende mai nel macabro, con colpi di scena che permettono di tenere alta l'attenzione del lettore per tutta la durata della lettura.
E' il mio primo approccio a questo scrittore, so' che ci sono tre precedenti romanzi a questo con protagonista il Commissario Casabona, ammetto che mi è piaciuto molto.
Della trama non vi dico niente per paura di spoilerare qualcosa, Fusco a questa capacità non solo di saper raccontare ma anche di coinvolgerci facendoci scendere in campo accanto a lui.
Vi dico che è una storia complicata e carica di mistero. Una storia in cui si parla di famiglia, di dolore, di sofferenza e di tante, troppe menzogne.




Voto: 3,5 su 5

lunedì 21 maggio 2018

"LE NOSTRE ANIME DI NOTTE" di Kent Haruf




p.p. 176
ed:  NN Editore
prezzo: 17,00


TRAMA:

E' nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters, i due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. la proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.



Nella notte, come sul finire dell'esistenza, stesi uno accanto all'altra,
Louise e Addie, si tengono per mano.
Addie spense la luce.
"Dov'è la tua mano? 
Proprio qui accanto a te, dove sta sempre."


COMMENTO PERSONALE:

"Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me.", inizia così questo romanzo, siamo a Holt cittadina del Colorado che i lettori di Haruf conoscono bene.
Addie Moore è sulla settantina, vedova da diversi anni, con un figlio in crisi con il lavoro e il matrimonio che vive a Denver; Louise Waters coetaneo come lei vedovo, riservato ex-professore del liceo locale,  vicino di casa, che Addie a dir la verità conosce poco.
Quando si arriva a una certa età, quando si è soli soprattutto, la notte è il momento più brutto della giornata, e così che Addie e Louise decidono di attraversarla insieme. Tenendosi per mano e raccontandosi come non si sono mai raccontati con nessuno.
Sfidando le convenzioni, i pettegolezzi e gli sguardi curiosi, ma loro insieme si sentono più forti. 
Inizia e sembra un incontro di solitudini, ma piano piano diverta una storia d'amore delicata e struggente.
Bellissimo!!!


Voto: 5 su 5

mercoledì 2 maggio 2018

"L'UOMO DI GESSO" di C.J. Tudor



p.p.       352
ed:        Rizzoli
prezzo:  20,00



"Non dare mai nulla per scontato. 
Dubita di tutto. 
E guarda sempre cosa c'è dietro quello che ti sembra ovvio."


TRAMA:


Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L'uomo di gesso è tornato.






"Ricordare... forse era quello a ucciderti."


COMMENTO PERSONALE:


"L'uomo di gesso" è il romanzo di esordio della scrittrice inglese C.J. Tudor, ed è un esordio molto promettente.
La storia si svolge in due piani temporali - il 1986 e il 2016 - raccontati in parallelo. Nel 1986 il dodicenne Ed e i suoi amici trovano nel bosco il cadavere smembrato di una donna, e mai si scoprirà il colpevole, quel giorno a guidarli verso il bosco i disegni sull'asfalto con i gessetti, gioco inventato per comunicare tra di loro, un codice segreto, ad ognuno di loro corrisponde un colore, così sapevano chi lasciava il messaggio.
Il problema è che, all'improvviso, sono iniziati a comparire disegni con i gessetti non disegnati da loro, e dopo la loro comparsa, qualcuno moriva.
Eddy diventato grande è l'unico del gruppo a non lasciare mai la cittadina di Anderbury, sarà dunque lui il perno della narrazione. Dopo trent'anni qualcuno riapre il cassetto della memoria, con una coinquilina bizzarra e nuove sparizioni e ricomparse, si ritroverà a fare i conti con il passato e con i troppi interrogativi rimasti sospesi.
Un thriller avvincente, una storia magnetica, si legge benissimo e velocemente fino all'ultima pagina.


Voto: 4 su 5