martedì 9 giugno 2020

"CIRCE" di Madeline Miller



p.p. 416
ed: Sonzogno
prezzo: 19,00


TRAMA:

Ci sembra di sapere tutto della storia di Circe, la maga raccontata da Omero, che ama Odisseo e trasforma i suoi compagni in maiali. Eppure esistono un prima e un dopo nella vita di questa figura, che ne fanno uno dei personaggi femminili più fascinosi e complessi della tradizione classica. Circe è figlia di Elios, dio del sole, e della ninfa Perseide, ma è tanto diversa dai genitori e dai fratelli divini: ha un aspetto fosco, un carattere difficile, un temperamento indipendente; è perfino sensibile al dolore del mondo e preferisce la compagnia dei mortali a quella degli dèi. Quando,  a causa di queste sue eccentricità, finisce esiliata sull'isola di Eea, non si perde d'animo, studia le virtù delle piante, impara a addomesticare le bestie selvatiche, affina le arti magiche. Ma Circe è soprattutto una donna di passioni: amore, amicizia, rivalità, paura, rabbia, nostalgia accompagnano gli incontri che le riserva il destino - con l'ingegnoso Dedalo, con il mostruoso Minotauro, con la feroce Scilla, con la tragica Medea, con l'astuto Odisseo, naturalmente, e infine con la misteriosa Penelope. Finché - non più solo maga, ma anche amante e madre - dovrà armarsi contro le ostilità dell'Olimpo e scegliere, una volta per tutte, se appartenere al mondo degli dèi, dov'è nata, o a quello dei mortali, che ha imparato ad amare. Poggiando su una solida conoscenza delle fonti e su una profonda comprensione dello spirito greco, Medeline Miller fa rivivere una delle figure più conturbanti del mito e ci regala uno sguardo originale sulle grandi storie dell'antichità.



 "Nulla è dovuto nella vita di un mortale, 
eccetto la morte"



COMMENTO PERSONALE:

Circe. Ninfa, déa, maga, madre, ma soprattutto donna, ecco cosa mi è piaciuto di più in questo romanzo ho conosciuto le sfaccettature di questo personaggio, un mito che ai miei occhi è diventata umana.
Lei una donna sola in cerca d'amore, che fin da giovane è una ribelle, diversa dai fratelli considerata la figlia sbagliata, che per troppe volte si è fatta guidare dalle emozioni, fin a ritrovarsi madre alle prese con i pianti di un bambino. 
Circe è colei che trasforma gli uomini in maiali per evitare di essere violata da chi approda sulla sua isola affamato e stanco, ma è anche sedotta dalle parole di Odisseo così da cadere nella rete dell'amore e questa sarà la sua più grande debolezza.
Il freddo distacco degli dei e delle immortali creature non è nella sua natura, una maga ma con una mancanza di indifferenza verso il genere umano che la renderà davvero speciale.
La Miller ci mette davanti ad una donna che si racconta in prima persona, così da presentarci questo mito in modo semplice per niente pesante e creare un legame tra il lettore e il personaggio magico.


Voto: 5 su 5


lunedì 9 marzo 2020

"IL RAGAZZO IN SOFFITTA" di Pupi Avati




p.p.   248
ed:    Guanda
prezzo: 16,00



TRAMA:

Berardo Rossi detto Dedo è popolare e brillante, è negato per il latino e tifa Milan anche se vive a Bologna. Giulio Bigi è timido e sovrappeso, legge l'Eneide come fosse "Tuttosport" e indossa orrende cravatte. Due quindicenni che sembrano appartenere a pianeti diversi, se non fosse che ora abitano nello stesso palazzo e frequentano la stessa classe... E che nella famiglia di Giulio c'è un segreto che coinvolgerà, suo malgrado, anche Dedo. Giulio, infatti, non ha mai visto suo padre, chiuso in ospedale fin da prima che lui nascesse. Ora quello sconosciuto sta per tornare a casa. Ma non è la persona che lui si aspetta. Mentre dagli armadi del passato emerge una favola nera di ambizione musicale e passione non corrisposta, Dedo si rende conto che il "ciccione del piano di sopra" è diventato un amico, che quell'amico è  in pericolo, e che è il momento di fare delle scelte: ora sono loro due contro tutti. Da una Trieste intrisa di nostalgia a una luminosa e cinica Bologna, Pupi Avati mette in scena nel suo primo romanzo un intenso intreccio psicologico e una vicenda ricca di suspance: la storia di un'amicizia adolescenziale , di un lungo amore, di una nera vendetta. E crea con Dedo e Giulio due protagonisti di estrema autenticità: due ragazzi costretti a diventare grandi affrontando le sconfitte dei loro padri.



"Volere bene è un mistero che lo capisci solo 
se ci pensi molto"


COMMENTO PERSONALE:

Due storie raccontate parallelamente, in una Bologna dei giorni nostri e una Trieste del passato, raccontandoci di fatti e persone che, capiremo man mano, sono avvenuti prima dell'incontro e dell'amicizia dei due ragazzi e che sono collegati ad essi.
In una Bologna odierna un adolescente vivace, simpatico, intelligente ma non proprio bravissimo a scuola, Bernardo Rossi, detto Dedo le cui giornate trascorrono tra compiti, amici e il pensiero fisso per la ragazza più bella della scuola. Un giorno i suoi genitori (separati) affittano la mansarda di proprietà, ad una famiglia composta da mamma e figlio, Giulio Bigi. 
Giulio un ragazzone timido, imbranato e un pò strano indossa sempre delle cravatte davvero strane, su cui sono disegnati personaggi famosi, come si fà a non prenderlo in giro, ma Giulio conosce l'Eneide a memoria e cosi aiuterà Dedo in latino e da lì inizierà la loro amicizia preziosa per entrambi che sarà per loro un'occasione di crescita.
Fa sorridere il cambiamento di Dedo, che da ragazzino spensierato e un pò egoista diventa altruista, capace di preoccuparsi per l'amico, con il quale condivide il passaggio dall'infanzia all'età adulta.
Pupi Avati che meraviglia!con i suoi intrecci e sorprese, con l'attenzione sui rapporti tra padre e figlio, sull'amicizia che rende coraggiosi, la malattia fisica e mentale e soprattutto l'amore.
In conclusione questo romanzo mi ha coinvolta molto, il mio giudizio è positivo e non posso che consigliarne la lettura!


Voto: 4,5 su 5


mercoledì 8 gennaio 2020

"NINFEE NERE" Michel Bussi



p.p.    400
ed:     Edizioni E/O
prezzo:  16,00


TRAMA:

A Giverny in Normandia, il villaggio dove ha vissuto e dipinto il grande pittore impressionista Claude Monet, una serie di omicidi rompe la calma della località turistica.
L'indagine dell'ispettore Sérénac ci conduce a contatto con tre donne. La prima, Fanette,
ha 11 anni ed è appassionata di pittura. La seconda, Stéphanie, è la seducente maestra del villaggio, mentre la terza è una vecchia acida che spia i segreti dei suoi concittadini da una torre. Al centro della storia una passione devastante attorno alla quale girano le tele rubate o perse di Monet (tra le quali le Ninfee nere che l'artista avrebbe dipinto prima di morire). Rubate o perse come illusioni quando passato e presente si confondono e giovinezza e morte sfidano il tempo.
L'intreccio è costruito in modo magistrale e la fine è sorprendente, totalmente imprevedibile. Ogni personaggio è un vero enigma. Un'indagine con un succedersi di colpi di scena, dove sfumano i confini tra realtà e illusione e tra passato e presente. Un romanzo noir che ci porta dentro un labirinto di specchi in cui sta la lettore distinguere il vero dal falso.




"La faccenda durò tredici giorni. Il tempo di un'evasione.
Tre donne vivevano in un paesino.
La terza era quella con più talento, la seconda era la più furba
e la prima la più determinata.
Secondo voi, quale delle tre è riuscita a scappare?
La terza, la più giovane, si chiamava Fanette Morelle.
La seconda Stéphanie Dupain, 
la più vecchia ero io."


COMMENTO PERSONALE:



"Tre donne vivevano in un paesino.La prima era cattiva, la seconda bugiarda e la terza egoista.Il paese aveva un grazioso nome da giardino: Giverny.
La prima abitava in un grande mulino in riva a un ruscello, che chemin du Roy; 
la seconda in mansarda sopra la scuola, in rue Blanche-Hoschedé-Monet;
la terza con la madre in una casetta di rue du Chateau-d'Eau dai muri scrostati.
Neanche avevano la stessa età. Proprio per niente.
La prima aveva più di ottant'anni ed era vedova. O quasi.
La seconda ne aveva trentasei e non aveva mai tradito il marito. Per il momento.
La terza stava per compiere undici anni e tutti i ragazzi della scuola erano innamorati di lei.  La prima si vestiva di nero, la seconda si truccava per l'amante, la terza si faceva le trecce perché sventolassero al vento."

Con un prologo così come potevo resistere, ho iniziato il romanzo e nel giro di pochi giorni l'ho terminato, volevo assolutamente sapere il finale, che devo dire, si arriva alla fine senza avere la minima percezione dei quello che sarà l'epilogo, restando a bocca aperta per quanto geniale.
Ninfee nere è il libro perfetto per ogni tipo di lettore, parla di vita, di morte, di odio e amore. Michel Bussi è riuscito a raccontare la storia più vecchia del mondo nei migliore dei modi.

Voto: 5 su 5


martedì 26 novembre 2019

"QUELLI CHE MERITANO DI ESSERE UCCISI" di Peter Swanson



p.p. 344
ed: Einaudi
prezzo: 18,50


TRAMA:

Ted Severson ha una vita dorata: è giovane e ricco, proprietario di una società di consulenza plurimilionaria, sposato con una donna capace di fare girare la testa a ogni uomo che incontra. 
E, soprattutto, è follemente innamorato. Quando però scopre che la moglie lo tradisce secondo il piú banale dei cliché, il suo mondo perfetto va in frantumi. 
L’unica a raccogliere il suo segreto è Lily, eterea sconosciuta seduta accanto a lui su un volo di ritorno dall’Inghilterra. 
A lei, che custodisce un passato denso di misteri, Ted racconta quello che non osa confessare neppure a sé stesso. È vero che l’omicidio potrebbe non essere la piú bruciante delle colpe? 
È vero che alcuni di noi meritano semplicemente di essere uccisi? A poco a poco, Lily trascina Ted in una spirale alimentata in parti uguali dal desiderio e dalla sete di vendetta, nel cuore di una storia capace di rovesciare tutte le nostre certezze.



"Non credo che l'omicidio sia così brutto 
come lo dipingono. 
Tutti dobbiamo morire. 
Cosa cambia se un paio di mele marce cadono 
dal ramo un pò prima di quanto Dio avesse previsto?
Tua moglie, per esempio,
 ha proprio l'aria di una che meriterebbe
 di essere ammazzata."



COMMENTO PERSONALE:

Iniziato è impossibile staccarsene, si ha la necessità di sapere come andrà a finire,
un thriller psicologico davvero bello, geniale e sorprendente.
Questo per farvi capire quanto mi è piaciuto.
Il romanzo inizia con il racconto del tradimento di Miranda la moglie di Ted, il nostro protagonista, a Lily la sconosciuta, che raccoglie la sua confessione su un volo aereo che li riporta a casa, da qui parte il libro. La particolarità inquietante è che tutti i personaggi del racconto sembrano delle persone "normali" e invece non lo sono per niente, l'autore è bravo a farceli piacere comunque ed entrare in empatia con loro.
Quando pensi di aver finalmente creduto di aver capito qualcosa, i dubbi ti assalgono e così tutto si ribalta e ti porta altrove.
I colpi di scena li ho amati alla follia.
Come consuetudine nei thriller non vi racconto altro ma vi posso dire vi lascerà senza fiato fino... al sorprendente e imprevedibile finale.


Voto: 5 su 5


lunedì 21 ottobre 2019

"COME FERMARE IL TEMPO" di Matt Haig



p.p:   368
ed: edizioni e/o
prezzo:  11,99


TRAMA:

Pensate a un uomo che dimostra quarant'anni, ma che in realtà ne ha più di quattrocento.
Un uomo che insegna storia nella Londra dei giorni nostri, ma che in realtà ha già vissuto decine di vite in luoghi e tempi diversi. Tom ha una sindrome rara per cui invecchia molto lentamente. Ciò potrebbe sembrare una fortuna... ma è una maledizione. Cosa succederebbe infatti se le persone che amate invecchiassero normalmente mentre voi rimanete sempre gli stessi? Sareste costretti a perdere i vostri affetti, a nascondermi e cambiare continuamente identità per cercare il vostro posto nel mondo e sfuggire ai pericoli che la vostra condizione comporta. Così Tom, portandosi dietro questo oscuro segreto, attraversa i secoli dell'Inghilterra elisabettiana alla Parigi dell'età del jazz, da New York ai mari del Sud, vivendo tante vite ma sognandone una normale. Oggi Tom ha una buona copertura: insegna ai ragazzi di una scuola, raccontando di guerre a cacce alle streghe e fingendo di non averle vissute in prima persona. Tom deve a ogni costo difendere l'equilibrio che si è faticosamente costruito. E sa che c'è una cosa che non deve assolutamente fare: innamorarsi.



"Un oscuro segreto che mette in pericolo i propri cari, una cavalcata attraverso la storia, l'amore come un frutto proibito. 
La storia misteriosa di un uomo che ha vissuto tante vite sognandone sempre una normale."


COMMENTO PERSONALE:


Anageria. Termine a me sconosciuto. Ho scoperto che le persone che ne sono affette vanno incontro ad una forma di invecchiamento molto rallentata: invecchiano di circa un anno ogni 15 di vita.
Il protagonista Tom ne è affetto e al momento del racconto di questa storia ha ben 436 anni. Eppure ne dimostra appena una quarantina.
Tom vive un vita fatta di grande solitudine. La sua disfunzione lo porta a dover cambiare identità e città mediamente ogni 8 anni.
Ma c'è qualcosa che spinge Tom ad andare avanti, lo scopo primario delle sue giornate: la ricerca di Marion, la figlia avuta, secoli prima, affetta anche lei da anageria.

Un libro all'apparenza leggero e ironico, invece pieno di intensità e spesso anche doloroso.

In quest'epoca dove apparire giovani e in forma pare sia indispensabile. Ma davvero è quello che vogliamo la vita eterna?


Voto: 3,5 su 5






mercoledì 2 ottobre 2019

"IL CONFINE DEL PARADISO" di Esmé Weijun Wang





p.p. 416
editore: Lindau
prezzo:  19,50


TRAMA:

Per i Nowak, proprietari di una celebre fabbrica di pianoforti nella Brooklyn del dopoguerra, il sogno americano sembra esserci realizzato. Hanno un solo problema: David, il loro unico figlio. Bello e timido, sin dall'infanzia deve fare i conti con le proprie nevrosi.
Se non fosse per Marianne, suo primo grande amore, la vita gli risulterebbe intollerabile.
Alla morte del padre David vende l'azienda e, quando anche il rapporto con Marianne diventa impossibile, inizia a viaggiare per il mondo. A Taiwan, l'incontro con Daisy, l'affascinante figlia della proprietaria di un bordello, segna un punto di svolta. Assieme tornano negli Stati Uniti e comprano una casa nei boschi della California, dove conducono una vita maniacalmente isolata con il loro figlio William. Ma la salute mentale di David continua a peggiorare e la nascita della piccola Gilliam darà il via a un tragico corso di eventi che si rivelerà fatale per più di un membro della famiglia.
Facendo ricorso a un suggestivo espediente narrativo (ogni capitolo è narrato da un diverso protagonista), Il confine del paradiso, romanzo d'esordio di Esmé Weijun Wang, ci racconta le varie forme che può assumere la malattia mentale - di cui la stessa autrice soffre - restituendoci un ritratto di famiglia che lascia sconvolti e turbati, ma anche incredibilmente affascinati.


COMMENTO PERSONALE:

Come si fa a parlare di disturbi mentali e non far sembrare tutto molto pesante e noioso, e soprattutto padroneggiare perfettamente bene con l'argomento...
beh!! Esmé Weijun Wang ci riesce benissimo.
In questo romanzo ogni capitolo ha una voce narrante diversa, con una progressione temporale che va dal 1935 al 1972. 
Con ambientazioni diverse da Brooklyn a Taiwan, ai boschi della California dove la loro abitazione in legno scelta per isolarsi da un mondo di cretini,  città come Sacramento e i suoi negozi, così lontani ma tanto allettanti.
"Il confine del paradiso" è un esordio importante, una famiglia atipica e anticonformista, unita e tormentata dalla malattia mentale, una vita che non hanno scelto e di cui porteranno i segni per sempre. 


Voto: 4,5 su 5



giovedì 1 agosto 2019

"SE TU LO VUOI" di Valeria Fioretta



p.p. 297
edizione: Piemme
prezzo:   17,90


TRAMA:

Margherita ha un ottimo lavoro, una folta schiera di amiche e un fidanzato con tutte le carte in regola per diventare Quello Giusto. Almeno fino al giorno in cui Quello Apparentemente Giusto la lascia senza una spiegazione, dopo sei mesi di amore folle (almeno da parte di lei), dopo averla costretta a sorbire centrifughe e tisane di ogni tipo, a rinunciare al cioccolato e ad annullare la parte più divertente di se stessa per cercare di conquistarlo ogni giorno. Sola e disperata, Margherita decide di trascorrere agosto a Torino per la prima volta da sempre. Ed è assolutamente per caso che si imbatte nella pubblicità di una onlus che aiuta i genitori costretti a lavorare d'estate  a trovare compagnia gratuita per i proprio figli. Così conosce Elisabetta, nove anni, intelligente, timidissima e un pò troppo abituata alla solitudine, che con le sue battute sagaci e l'innocenza che hanno solo i bambini le mostra il suo dolore sotto una luce totalmente nuova. In un'estate torinese che non avrebbe mai pensato di vivere e di potersi godere, tra picnic sul lungo Po, lezioni di fresbee, gelati al limone e libri che possono curare le ferite, Margherita ed Elisabetta costruiranno un legame molto più speciale di quanto potessero sospettare e, forse, riusciranno anche a scovare Quello Giusto Davvero per Margherita.



Una donna che ha molte domande.
Una bambina che ha tutte le risposte.
La storia di un'amicizia
in grado di curare
anche il cuore più ammaccato.

COMMENTO PERSONALE:


Seguo Valeria da qualche anno su Instagram, e sul suo blog https://gynepraio.it dove mi ritrovo a leggere con curiosità gli argomenti trattati settimanalmente che variano dal beauty alla lettura, all'essere mamma, per non parlare delle sua famosa rubrica  "posta del cuore", lei ha questo dono meraviglioso di scrivere in maniera ironica e pungente.
Ma veniamo al romanzo, la protagonista Margherita è una ragazza normale, semplice, insomma una di noi alla costante ricerca della felicità, in una calda estate torinese Margherita si trova sola e sconsolata, dopo l'abbandono di quello che credeva essere "l'uomo della sua vita", per caso diventa volontaria per un associazione dove si troverà a fare da tata ad Elisabetta un bambina meravigliosa e molto saggia, sarà con la piccola protagonista che passerà le sue ferie e questo mese cambierà molte cose.... ma di più non vi dico...
Un lettura scorrevole, tenerissima dove non si può non affezionarsi ai personaggi di questo splendido libro.

Voto: 4 su 5