lunedì 16 luglio 2018

"HA SMESSO DI PIOVERE" di Andrés Barba





p.p.     186
ed:       Einaudi
prezzo: 18,00


TRAMA:

Un "romanzo fatto di racconti", quattro variazioni sullo stesso tema: una persona, all'improvviso, riesce finalmente a comprendere la vita di un altro. Paternità, infedeltà, l'incapacità, di dare voce ai sentimenti, le traiettorie del desiderio, la forza detonante dell'amore: sono i temi di questi quattro racconti perfetti del più importante scrittore spagnolo dell'ultima generazione, Andrés Barba. Quattro storie di genitori e figli, quattro storie crudeli e fragili in cui la vita "misteriosa, ingovernabile, stupefacente".


COMMENTO PERSONALE:

Terzo appuntamento con il BookLoverClub ..
Quattro racconti sul rapporto genitori e figli, attraverso personaggi variegati e tematiche dure.
Il primo intitolato "Paternità" ci fa conoscere un musicista con una vita squilibrata che riscopre nel figlio le ombre della sua infanzia, in "Astuzia" una donna che si trova a fare i conti con la morte della madre il cui rapporto era conflittuale, "Fedeltà" l'estate di una giovane ragazza alla scoperta dell'amore scopre invece il tradimento del padre, ed infine "Astuzia" una figlia al confronto con una madre egocentrica accetterà la sua natura.
Andres Barba con la sua scrittura ci porta a comprendere la vita dei personaggi nel dettaglio ad entrare nelle loro quotidianità,  con sullo sfondo una Madrid, meravigliosa, vissuta nelle quattro stagioni dell'anno.



Voto: 3 su 5

giovedì 21 giugno 2018

"UNA STORIA NERA" di Antonella Lattanzi






p.p.      252
ed:       Mondadori
prezzo: 18,00



TRAMA:

Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Sono stati insieme per tutta la vita, da quando lei era una bambina, sono stati l'uno per l'altra il grande amore, l'unico, lo saranno per sempre. Vito però era anche un marito geloso, violento, capace di picchiarla per un sorriso al tabaccaio, per un vestito troppo corto. "Può mai davvero finire un amore così? anche così tremendo, anche così triste." A due anni dal divorzio, la famiglia per una sera è di nuovo unita: Vito, Carla, Mara e i due figli più grandi, Nicola e Rosa. I regali, la torta, lo spumante: la festa va sorprendentemente liscia. Ma, nelle ore successive, di Vito si perdono le tracce. Carla e i ragazzi lo cercano disperatamente; e non sono gli unici, perchè Vito da anni ha un'altra donna e un'altra quasi figlia, una famiglia clandestina che da sempre relega in secondo piano. ma ha anche dei colleghi che lo stimano e, soprattutto, una sorella e un padre potenti, giù a Massafra, in Puglia, i cui amici si mobilitano per scoprire la verità a modo loro. Sarà però la polizia a trovarla, una verità. E alla giustizia verrà affidato il compito di accertarla. ma in questi casi può davvero esistere una sola, chiara, univoca verità?



"Ma la grande, la tremenda verità è questa:
soffrire non serve a niente."

Cesare Pavese
Il mestiere di vivere


COMMENTO PERSONALE:

Il secondo appuntamento con il BookLoverClub è stato con questo romanzo tutto italiano. Una storia di violenza, proprio nera, letta giusto nei giorni della festa della donna, direi attualissima purtroppo, Antonella Lattanzi è riuscita a trascinarmi all'interno di scenari familiari con una narrazione cinematografica.    
(infatti si parla forse di fiction a puntate).
Dalla discussione di gruppo è emerso che l'autrice ha volutamente creato personaggi con la doppia faccia: sia vittime che carnefici.
Un amore malato quello di un uomo, padrone persino dei pensieri di sua moglie, quella stessa donna che dopo anni di umiliazioni e botte, ha deciso di lasciarlo.
Si riuniscono con i tre figli per il compleanno della più piccola e dopo la festa, del padre si perdono le tracce; fino al ritrovamento del cadavere si ripercorrono i passi di tutti i protagonisti, questo amore che tutti provano per Vito quel padre che mai ha toccato i figli ma che ha sfogato tutta la sua rabbia sulla moglie, che ora lo piange...
Fino a dove può arrivare l'amore? 



Voto: 3,5 su 5

giovedì 31 maggio 2018

"LE VITE PARALLELE" di Antonio Fusco


p.p.       240
ed:        Giunti
prezzo:  15,00





"I casi risolti si dimenticano subito, gli insuccessi restano dentro.
Con le domande senza risposta, i dubbi, gli errori.
Con la consapevolezza che l'assassino è ancora là fuori, e se non ucciderà di nuovo non sarà per merito tuo, ma solo perché è lui a non volerlo.
 Cammina nel tuo stesso mondo,
respira la tua stessa aria. Forse è seduto accanto a te sul treno o al tavolino
 di fianco al bar, a bere un caffè. 
I 'se' diventano lame affilate che feriscono l'autostima costruita in anni di mestiere.
Non bastano i tanti successi conseguiti,  tutto si sfalda: resta solo un inconfessabile senso di colpa. Per sempre."



TRAMA:

Mentre sulla cittadina toscana di Valdenza si addensa una coltre di nubi cariche di neve, il commissario Casabona, di passaggio in questura per sistemare le ultime cose, ha un unico pensiero: tornare quanto prima in ospedale a fianco della moglie Francesca, le cui condizioni di salute lo hanno spinto a chiedere un incarico meno impegnativo. Ma la sua determinazione sta per essere spazzata via da un caso che ha sconvolto i suoi uomini e l'intera provincia: una bambina di tre anni letteralmente svanita nel nulla; una madre in lacrime che entrando nella cameretta dove l'ha lasciata la sera prima, trova il letto vuoto. Quando l'ispettore Proietti gli mostra la foto di Martina, con il suo caschetto biondo e lo sguardo limpido e fiducioso, Casabona riesce a stento a conservare la sua fermezza. Può davvero sottrarsi al grido di aiuto di quegli occhi e lasciare la sua squadra senza una guida? Ben presto i sospetti si concentrano su un balordo cocainomane da cui la madre ha ricevuto esplicite minacce, e con il quale intratteneva rapporti piuttosto torbidi. Una soluzione servita su un piatto d'argento, eppure qualcosa non quadra, e Casabona sente per istinto che la madre non è l'unica fra le persone vicine a Martina ad avere dei segreti. E' il momento di prendere in pugno l'indagine e scavare molto più a fondo. Una ricerca che trascinerà Casabona in un mondo popolato di maschere e vite parallele, abilmente nascoste dalla facciata della pubblica virtù... Che cosa è successo alla piccola Martina? Qualcuno l'ha portata via, oppure è uscita da sola per poi smarrirsi nei boschi? E soprattutto: ha ancora senso, dopo tanti giorni, aggrapparsi alla speranza di ritrovarla viva?



"La tristezza si accasa nel buio della notte. 
Resta sospesa nell'aria e non va più via. Solo con la luce del sole si dissolve.
L'alba una liberazione, quando l'animo è cupo."


COMMENTO PERSONALE:

In questo breve romanzo, traspare la professionalità dell'autore, infatti Fusco è un funzionario di Polizia e criminologo forense, non trascende mai nel macabro, con colpi di scena che permettono di tenere alta l'attenzione del lettore per tutta la durata della lettura.
E' il mio primo approccio a questo scrittore, so' che ci sono tre precedenti romanzi a questo con protagonista il Commissario Casabona, ammetto che mi è piaciuto molto.
Della trama non vi dico niente per paura di spoilerare qualcosa, Fusco a questa capacità non solo di saper raccontare ma anche di coinvolgerci facendoci scendere in campo accanto a lui.
Vi dico che è una storia complicata e carica di mistero. Una storia in cui si parla di famiglia, di dolore, di sofferenza e di tante, troppe menzogne.




Voto: 3,5 su 5

lunedì 21 maggio 2018

"LE NOSTRE ANIME DI NOTTE" di Kent Haruf




p.p. 176
ed:  NN Editore
prezzo: 17,00


TRAMA:

E' nella cittadina di Holt, Colorado, che un giorno Addie Moore rende una visita inaspettata al vicino di casa, Louis Waters, i due sono entrambi in là con gli anni, vedovi, e le loro giornate si sono svuotate di incombenze e occasioni. la proposta di Addie è scandalosa e diretta: vuoi passare le notti da me? Inizia così una storia di intimità, amicizia e amore, fatta di racconti sussurrati alla luce delle stelle e piccoli gesti di premura. Ma la comunità di Holt non accetta la relazione di Addie e Louis, che considera inspiegabile, ribelle e spregiudicata. E i due protagonisti si trovano a dover scegliere tra la propria libertà e il rimpianto.



Nella notte, come sul finire dell'esistenza, stesi uno accanto all'altra,
Louise e Addie, si tengono per mano.
Addie spense la luce.
"Dov'è la tua mano? 
Proprio qui accanto a te, dove sta sempre."


COMMENTO PERSONALE:

"Mi chiedevo se ti andrebbe qualche volta di venire a dormire da me.", inizia così questo romanzo, siamo a Holt cittadina del Colorado che i lettori di Haruf conoscono bene.
Addie Moore è sulla settantina, vedova da diversi anni, con un figlio in crisi con il lavoro e il matrimonio che vive a Denver; Louise Waters coetaneo come lei vedovo, riservato ex-professore del liceo locale,  vicino di casa, che Addie a dir la verità conosce poco.
Quando si arriva a una certa età, quando si è soli soprattutto, la notte è il momento più brutto della giornata, e così che Addie e Louise decidono di attraversarla insieme. Tenendosi per mano e raccontandosi come non si sono mai raccontati con nessuno.
Sfidando le convenzioni, i pettegolezzi e gli sguardi curiosi, ma loro insieme si sentono più forti. 
Inizia e sembra un incontro di solitudini, ma piano piano diverta una storia d'amore delicata e struggente.
Bellissimo!!!


Voto: 5 su 5

mercoledì 2 maggio 2018

"L'UOMO DI GESSO" di C.J. Tudor



p.p.       352
ed:        Rizzoli
prezzo:  20,00



"Non dare mai nulla per scontato. 
Dubita di tutto. 
E guarda sempre cosa c'è dietro quello che ti sembra ovvio."


TRAMA:


Sono trascorsi trent'anni. Ed Munster adesso è un uomo, è rimasto a vivere nella stessa cittadina e insegna nella scuola locale. Abita nella bella casa che gli ha lasciato la madre e affitta una stanza a una studentessa vivace da cui è attratto, suo malgrado. Ed sembra essersi lasciato il passato alle spalle, quell'estate del 1986 in cui era un ragazzino e trascorreva giorni interi con i suoi amici. Tra infinite corse in bicicletta, spedizioni nei boschi che circondano la pittoresca e decadente Anderbury e i pomeriggi a scuola, il loro era un tempo sereno: erano una banda, amici per la pelle. E avevano un codice segreto: piccole figure tracciate col gesso colorato, per poter comunicare con messaggi comprensibili solo a loro. Poi, un giorno, quei segni li avevano condotti fino al bosco. Fino al corpo smembrato di una ragazza. Chi sia stato l'artefice di un simile delitto, in questi trent'anni, non si è mai saputo. Sono state percorse innumerevoli piste, tutte finite in vicoli ciechi, tutte rimaste fredde. La verità di cosa sia successo quel giorno nel bosco non è mai emersa. Ma adesso Ed ha ricevuto una lettera: un unico foglio, un uomo stilizzato, disegnato col gesso. Anche gli altri hanno ricevuto lo stesso messaggio. L'uomo di gesso è tornato.






"Ricordare... forse era quello a ucciderti."


COMMENTO PERSONALE:


"L'uomo di gesso" è il romanzo di esordio della scrittrice inglese C.J. Tudor, ed è un esordio molto promettente.
La storia si svolge in due piani temporali - il 1986 e il 2016 - raccontati in parallelo. Nel 1986 il dodicenne Ed e i suoi amici trovano nel bosco il cadavere smembrato di una donna, e mai si scoprirà il colpevole, quel giorno a guidarli verso il bosco i disegni sull'asfalto con i gessetti, gioco inventato per comunicare tra di loro, un codice segreto, ad ognuno di loro corrisponde un colore, così sapevano chi lasciava il messaggio.
Il problema è che, all'improvviso, sono iniziati a comparire disegni con i gessetti non disegnati da loro, e dopo la loro comparsa, qualcuno moriva.
Eddy diventato grande è l'unico del gruppo a non lasciare mai la cittadina di Anderbury, sarà dunque lui il perno della narrazione. Dopo trent'anni qualcuno riapre il cassetto della memoria, con una coinquilina bizzarra e nuove sparizioni e ricomparse, si ritroverà a fare i conti con il passato e con i troppi interrogativi rimasti sospesi.
Un thriller avvincente, una storia magnetica, si legge benissimo e velocemente fino all'ultima pagina.


Voto: 4 su 5


lunedì 16 aprile 2018

"L'ASSASSIONIO DI FLORENCE NIGHTINGALE SHORE" di Jessica Fellowes


p.p       432
ed:       Nero Pozza
prezzo: 18,00


TRAMA:

E' il 1919 e Louisa Cannon sogna di sfuggire da una vita di povertà e, soprattutto, all'opprimente e pericoloso zio, che vorrebbe sanare i propri debiti "offrendo" la nipote a uomini di dubbia reputazione. La salvezza di Louisa è un posto di lavoro presso la famiglia Mitford ad Asthall Manor, nella campagna dell'Oxfordshire. Dopo diverse peripezie Louisa riesce a farsi assumere. Diventerà istitutrice, chaperon e confidente delle sei sorelle Mitford, specialmente della sedicenne Nancy - una giovane donna intelligente e curiosa con un talento particolare per le storie. Ma quando l'infermiera - Florence Nightingale Shore, figlioccia della sua celebre omonima - viene assassinata in pieno giorno su un treno in corsa, Louisa e Nancy si troveranno per caso coinvolte nelle indagini del giovane e timidissimo Guy Sullivan, agente della polizia ferroviaria di Londra, Brighton & South Coast e nei progetti criminali di un assassino che farà di tutto per mantenere segreta la propria identità... Basato sul vero omicidio, rimasto irrisolto, di Florence Nightingale Shore, questo è il primo di una serie di gialli intitolata I delitti Mitford, ambientata negli anni Venti e Trenta con protagoniste le sei "leggendarie" sorelle Mitford.





COMMENTO PERSONALE:

Il primo romanzo della serie di sei gialli nei quali saranno protagoniste le sorelle Mitford, Nancy, Pamela, Diana, Unity, Jessica e Deborah, giovani controverse e alla moda se si pensa al periodo storico, sociale e politico del 1900.
In questi gialli saranno presentati casi di omicidi realmente accaduti ma che nella realtà non hanno trovato una risoluzione. Un'idea geniale, l'obiettivo è di far conoscere e omaggiare queste figure che non hanno ottenuto giustizia.
In questo primo libro conosciamo Nancy, una giovane che, nel corso del romanzo, subirà una profonda trasformazione caratteriale, smettendo di essere bambina e iniziando il suo percorso di donna.
Un romanzo davvero molto bello e avvincente: le ambientazioni sono curatissime e più di ogni altra cosa ogni personaggio è così ben caratterizzato da risultare subito familiare.
Un giallo "vecchio stampo" da ricordare i grandi maestri del passato, se amate questo genere "L'assassionio di Florence Nightingale Shore" fa senza dubbio al caso vostro.

Notizia: è tra i sei finalisti della 66°edizione del Premio Bancarella 2018!


Voto: 4 su 5

giovedì 5 aprile 2018

"L'ANNO DEL PENSIERO MAGICO" di Joan Didion














p.p.       200
ed:        Il Saggiatore
prezzo:  18,00



"Il dolore risulta essere un posto che nessuno conosce finché non ci arriva."

TRAMA:

E' la sera del 30 dicembre 2003 quando John Gregory Dunne, sposato da quarant'anni con Joan Didion, muore all'improvviso. Da quella data inizia per la scrittrice l'anno del pensiero magico, in cui lutto e sogno sovrascrivono la vita, e l'impossibile addio all'uomo amato si trasforma lentamente, ricordo dopo ricordo, in un profondo colloquio con la morte, durante il quale tutto viene riconsiderato: le sofferenze della malattia, la cecità della fortuna, le parole non dette dell'amore, il calcolo delle probabilità, l'essenza sfuggente e ingannevole della memoria, la consapevolezza di dover fare prima o poi i conti con la fine. E' l'anno del dolore alchemico in cui ogni cosa si trasforma, per incanto o sortilegio, e chi resta stringe gli oggetti magici di chi se ne è andato, ma l'abbraccio li tramuta in polvere. 
Nella camera, con le finestre chiuse, tra l'odore di tabacco e le spirali di fumo che intorpidiscono l'aria. Restare lì, tendere una mano verso l'altra sponda del letto, sentirla tornare indietro vuota.
Indugiare lì, ancora un momento, un'ora, un giorno intero, e scoprirsi a fissare il bianco opaco della parete, nel punto esatto in cui, un istante prima, un proiettore invisibile rifletteva i fotogrammi saturi di tutta una vita. E le immagini trascolorano in fretta: la corsa verso l'ospedale, il corpo pallido nel letto, i palpiti dell'orologio, gli sguardi commiserevoli degli infermieri. Settimane e mesi che insidiano ogni certezza di Joan Didion, colmi di riflessioni e vibrazioni, di sentimenti fermati senza pudore sullo schermo di un pc, nella pagina bianca di un file Word: sublimi e precari, poetici e rinnegati, sempre sul punto di essere cancellati dall'esistenza dei file remoti con un click. 




"La vita cambia in un   istante.
 Un normale istante.

Avevo bisogno di star sola perché lui potesse tornare indietro.





Questo fu l'inizio 
del mio anno del pensiero magico."



COMMENTO PERSONALE:

Dalla morte improvvisa del marito Joan Didion, scrive questo memoriale intimo dove, alla fine, impareremo a liberare dalla presa dei ricordi coloro che ci hanno lasciato, e vivere la possibilità del presente senza rimpianti del passato.
Lei scrittrice americana di alto spessore, viene travolta da terribili eventi la malattia della figlia e la morte improvvisa del marito, siamo di fronte ad un racconto disperato, a tratti rabbioso, dove le convinzioni diventano dubbi, sarete travolti da meravigliose citazioni, mi sono ritrovata ad avere quasi un'unica sottolineatura sul testo, più volte sono tornata indietro e ho dovuto rilegge e con calma metabolizzare le sue parole.
Non si può comunque recensire il dolore di una persona, per questo se vorrete vi lascerò leggerlo con calma, molta calma... 




"Le placche terrestri si muovono, facendo nascere e morire isole, producendo scosse telluriche e grandi ondate di furiosi cambiamenti. 
Anche nella vita di noi, esseri infinitesimali, il cambiamento è la norma e dovrebbe essere sempre presente."


Voto: 4,5 su 5